Collateral Beauty

Non sono un critico cinematografico (e, lo assicuro, non voglio esserlo), ma bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare. Voglio quindi spendere due parole, ma solo due, per Collateral Beauty, il nuovo film con Will Smith, Edward Norton, Keira Knightley, Michael Peña, Kate Winslet ed Helen Mirren.

Collateral Beauty è stato stroncato brutalmente dalla critica, ma il trailer mi aveva incuriosito e, di conseguenza, sono andato a vederlo. Ottima scelta.

E’ vero, è un film che tratta temi particolari (amore, tempo e morte) ed è vero anche che lo fa in modo abbastanza superficiale, ma Collateral Beauty è bello proprio per questo. Stimola la riflessione, ma è solo lo spettatore che deve decidere fino a che punto spingersi. Inoltre la trama è ottimamente narrata, con un finale dove tutto si incastra alla perfezione.

Ho letto che molti criticano Collateral Beauty perché l’unico scopo è quello di far piangere lo spettatore. Io non lo trovo giusto. Primo, perché non ho pianto, però mi è piaciuto lo stesso. Secondo, perché credo che l’obiettivo del film sia quello di far riflettere sugli eventi negativi della vita e non quello di far versare lacrime.

L’unica cosa che mi consola è che, a differenza di ciò che dicono i critici, il pubblico (e gli incassi, visto che ha già macinato un sacco di quattrini) ha apprezzato Collateral Beauty.

Se vi capita, andate a vederlo, non è così male come vogliono far credere.

 

Diario di bordo: Albatros (6)

Sì, lo so, sono passati due mesi dal mio ultimo aggiornamento navale, ma non ho abbandonato il mio Albatros… sono solo stato un po’ impegnato e non sono riuscito ad aggiornare il blog.

A ogni modo, ho proseguito il lavoro e ho fatto un sacco di cose:

  • ho dipinto lo scafo di bianco, utilizzando acrilico ad acqua;
  • ho costruito le paratie del ponte, con tanto di finestre per i cannoni (notare il particolare, ho messo i listelli di legno anche all’interno!), con del fasciame;
  • ho comprato del fasciame di noce per le strisce inferiori (sia esterne che interne);
  • ho dipinto il tutto con del mordente color noce;
  • dopodiché ho fatto un sacco di cose, ma purtroppo mancano le foto intermedie e ho solo quelle finali… A ogni modo ho completato il ponte, inserendo timone, campana, cannoni, corde, ecc. (ho scoperto che il vinavil, asciugato, è completamente trasparente, ecco come ho fissato le corde);
  • ho scoperto che per legare le ancore ho dovuto utilizzare il nodo che si usa nelle imbarcazioni vere, altrimenti avrei dovuto incollarle alla corda;
  • ho completato la prua;
  • ho iniziato a costruire gli alberi (utilizzando il trapano come tornio).

Finiti gli alberi inizierà la parte più frustrante, stendere tutte le corde… speriamo!

Overwatch: eroi vs doppiatori

Non so come mi è nata l’idea, ma ho deciso di mettere a confronto gli eroi di Overwatch con i relativi doppiatori. Il risultato è alquanto sorprendente, in quanto rispecchiano perfettamente la caratterizzazione della loro controparte digitale, almeno nella loro versione orginale. Non a caso, infatti, ho inserito i doppiatori sia della versione inglese che quella italiana di Overwatch.

Bastion

Per ovvi motivi, Bastion non ha bisogno di doppiatori…

bastion

D.Va

La doppiatrice di D.Va della versione inglese si chiama Charlet Chung (Los Angeles, California, U.S.A. – 16 febbraio 1983). Il suo vero nome è Chihye Takahashi Chung e ha doppiato, tra le varie cose, anche Call of Duty: Advanced Warfare.
La versione italiana, invece, è di Martina Felli (Marcello Pistoiese – 13 marzo 1987), nel mondo del doppiaggio dal 2010, con svariati lavori in telefilm e cartoni animati.

Genji

Il doppiatore di Genji della versione inglese si chiama Gaku Space (Tokyo, Giappone – 7 luglio 1979). Ha recentemente recitato nella serie televisiva “Street Fighter: Assassin’s Fist” nel ruolo del giovane Gouki (Akuma nella versione italiana di Street Fighter).
La versione italiana, invece, è di Paolo De Santis (Milano – 17 gennaio 1979), doppiatore attivissimo soprattutto nel campo dei videogame (sua la voce di Altair in Assassin’s Creed).

Hanzo

Il doppiatore di Hanzo della versione inglese si chiama Paul Nakauchi (????????). E’ un doppiatore noto per Diablo III: Reaper of Souls, Call of Duty: World at War, Syphon Filter: The Omega Strain, Tomb Raider: Legend, World of Warcraft, Lost Planet 2 e Dead or Alive: Dimensions.
La versione italiana, invece, è di Lorenzo Scattorin (Milano – 22 settembre 1971), figlio d’arte e attivissimo doppiatore, soprattutto in anime e serie animate (è la voce di Kenshiro negli ultimi film usciti dedicati a Ken il guerriero!!!).

Junkrat

l doppiatore di Junkrat della versione inglese si chiama Chris Parson. Nessuna altra informazione è presente su internet.
La versione italiana, invece, è di Matteo Zanotti (Mantova – 22 febbraio 1976). Attore e doppiatore, ha condotto OK, il prezzo è giusto! con Iva Zanicchi e ha doppiato moltissimi videogiochi e pubblicità.

Lucio

Il doppiatore di Lucio della versione inglese si chiama Jonny Cruz (nato Jonathan Willie Hernández a El Paso, Texas, U.S.A. – 1 dicembre 1982). E’ un attore, doppiatore e produttore (!!!) e tra i suoi lavori posso citarvi Prison Break e Hitman.
La versione italiana, invece, è di Massimo Triggiani (Bari – 10 novembre 1977). Attore e doppiatore, è molto attivo nel doppiaggio di film (cinema e serie TV).

McCree

Il doppiatore di McCree della versione inglese si chiama Matthew Mercer (nato Matthew Christopher Miller a Palm Beach Gardens, Florida, U.S.A. – 29 giugno 1982). E’ un doppiatore e tra i suoi lavori possiamo trovare Resident Evil (ma soprattutto il doppiaggio di moltissimi anime).
La versione italiana, invece, è di Alessandro D’Errico (nome completo: Alessandro Maria D’Errico. Busto Arsizio – 14 luglio 1969). Doppiatore di professione, è attualmente lo speaker di Sky Italia e la voce di Jigen (a seguito della morte dello storico doppiatore).


Mei

La doppiatrice di Mei della versione inglese si chiama Adeline Chetail (Semur-en-Auxois, Francia – 30 maggio 1986). E’ una doppiatrice molto nota e attiva in Francia.
La versione italiana, invece, è di Katia Sorrentino (Bologna – 23 novembre 1986), nota per il doppiaggio di moltissimi cartoni animati e, soprattutto, di Lunara in Heroes of the Storm.

Mercy

La doppiatrice della versione inglese si chiama Lucie Pohl (Amburgo, 1983) ed è un’attrice tedesca che vive tra Berlino e New York. Ha all’attivo svariati film e l’ultimo è “Animali fantastici e dove trovarli” (basato sull’omonimo libro della J. K. Rowling) in uscita quest’anno.
La versione italiana, invece, è di Chiara Francese (? – 29 novembre 1981). Doppiatrice attivissima (al suo attivo ha moltissimi telefilm) è anche una speaker radiofonica (lo Zoo di 105, ad esempio) e attrice di teatro.

Pharah

La doppiatrice di Pharah si chiama Jen Cohn (?) ed è un’attrice americana. Ha all’attivo svariati filmtra cui Avatar, Turbo e The Wrestler.
La versione italiana, invece, è di Debora Magnaghi (Milano – 17 giugno 1970), notissima per aver condotto Bim Bum Bam negli anni ’90.

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Kung Fu Panda 3, speravo in baci saffici e invece…

Ieri ho visto Kung Fu Panda 3 e sulla base di quello che avevo letto sui giornali mi aspettavo propaganda durissima sulle unioni omosessuali…

Kung Fu Panda 3 spiega a tutti la stepchild adoption

Wired del 07/03/2016

Kung Fu Panda 3, Mario Adinolfi attacca il film: ‘Propaganda gender’

Movieplayer del 15/03/2016

…e via di questo passo.

Invece ho visto un film di animazione che tratta il concetto di adozione, ma attenzione, non il concetto di adozione moderno, come gli articoli vogliono far credere, ma quello che esiste da centinaia di anni. Aspetta vi faccio un disegno.

Per fare un figlio serve:

  1. uno spermatozoo;Spermatozoo
  2. un ovulo.Ovulo

E’ un concetto abbastanza semplice, lo spermatozoo feconda l’ovulo ecc. ecc.

Fecondazione

Ora, nonostante il concetto sia semplice capita che alcune coppie (eterosessuali) non riescano ad avere figli (ho specificato perché quelle omosessuali non possono riuscirci in partenza). Allora cosa fanno? Adottano un bambino e quindi ci saranno i genitori (adottivi) e i genitori (biologici). In totale abbiamo due padri e due madri.

Esattamente quello che succede in Kung Fu Panda 3. Ci sono i genitori bilogici (un padre e una madre, due panda) che abbandonano Po per cause di forza maggiore e poi ci sono i genitori adottivi (nel caso in specie c’è solo il padre, un’oca, visto che la madre non è mai comparsa nei precedenti capitoli). Metaforicamente parlando abbianmo i genitori biologici di colore e i genitori adottivi caucasici. E’ quindi abbastanza scontato che il figlio capisca che qualcosa non quadra…

Ora, se poi un giorno uno dei genitori biologici torna a cercare il figlio… lo stesso si ritrova con due padri. Ma si sarebbe ritrovato anche con due madri se una non fosse deceduta e l’altra mai pervenuta. Quindi quello che io mi chiedo è: che stracazzo c’entra la stepchild adoption?WTFNo, perché posso anche arrivare a capire che in questo periodo storico parlare di omosessuali faccia figo, ma in Kung Fu Panda 3 non si parla di niente del genere… di adozioni si, ma non di adozioni tra omosessuali. E’ normale che se adotti un bambino c’è un padre adottivo e un padre biologico… come la madre adottiva e la madre bilogica… ma non è la stessa cosa delle stepchild adoption.

Mah…

Oh, comunque è bellissimo, andate a vederlo 😀

Addio Tophost

Quando le cose vanno bene, tutte le società (se almeno arrivano ad offrire quanto dichiarato) sopravvivono egregiamente e credo che la differenza, ormai, la faccia principalmente il servizio post-vendita. Poprio per questo motivo, visto quanto mi è capitato, voglio parlarvi di Tophost e del suo servizio clienti.

Tophost, cito testualmente il loro sito internet, “è un’azienda formata da uno staff di persone che lavorano da molti anni nel campo internet, amichevoli e motivate che operano in una struttura moderna ed efficiente“. Ovviamente non li avevo scelti perché amichevoli e motivati, ma piuttosto per il fatto che costano poco e con meno di 10 euro registri un nome a dominio con spazio illimitato. Le performance non sono delle migliori, ma a me andava benissimo, soprattutto considerando il fatto che li utilizzavo solo per la registrazione dei nomi a dominio .it.

Un giorno, purtroppo, ho avuto bisogno della loro assistenza (tra l’altro neanche per me stesso) ed ecco com’è andata (in blu le mie domande, in rosso le loro risposte):

Richiesta del 01/12/2015:

vi scrivo in quanto il dominio omettoildominioperprivacy.it (registrato presso di voi) doveva scadere il 19/10/2015 e, dopo il Redemption period, tornare disponibile. Ad oggi, però, risulta ancora registrato presso di voi e in scadenza nell’ottobre del 2016. E’ possibile verificare? Anche perché è registrato alla persona corretta che, però, non ha “fisicamente” accesso al dominio.

Le confermiamo che il dominio in oggetto risulta effettivamente già scaduto.
Bisognerà però attendere circa 60-90 giorni (a discrezione del REGISTRAR) dalla scadenza affinché il REGISTRAR lo “liberi” in modo da poter effettuare una nuova registrazione dello stesso.

Mi suona strano, ma decido di attendere… così, dopo 3 mesi, scrivo di nuovo a Tophost, questa volta chiedendogli direttamente il codice per il trasferimento:

Richiesta del 09/02/2016:

è possibile ottenere l’auth-code per autorizzare il trasferimento del dominio omettoildominioperprivacy.it? Risulta ancora registrato presso di voi.
Ovviamente, essendo impossibilitato ad accedere al pannello di controllo, è possibile inviare l’auth-code all’indirizzo e-mail dell’owner del dominio (che, potete controllare, è indirizzo@omettoildominioperprivacy.it).

Il dominio indicato non risulta gestito da un account a suo nome e non possiamo ovviamente fornirle i dati di accesso o informazioni in merito perchè violeremo il contratto stipulato con una terza persona.
L’unico modo per recuperare i dati di accesso è quello di contattare la persona che ha stipulato il contratto con noi.

Alloreché mi incazzo…

Partiamo da un presupposto: io non voglio far perdere tempo a voi e io non voglio che voi facciate perdere tempo a me. Ho aperto un ticket (0397455) che mi avete chiuso in 10 minuti rispondendomi come se fossi un celebroleso. Vi ringrazio per la considerazione, ma se aveste letto con attenzione la mia richiesta ora io non sarei costretto ad aprire un altro ticket.
So benissimo che non potete inviare a me dati inerenti a un altro account, è per questo che vi avevo chiesto di inviarli all’indirizzo e-mail dell’owner di quel dominio e non a me
[omissis]
Se poi vi sta antipatico il fatto che sia io a chiederlo e non lui, fatemelo sapere e vi allego formale mandato in cui l’owner mi delega a prendere contatti con voi.

cerchiamo di essere più chiari.
L’intestatario potrebbe trasferire il dominio presso un altro maintainer.
Di regola dovrebbe richiedere l’authcode del dominio la persona che ha effettuato l’ordine (colui che ha stipulato il contratto con noi).
Se tale persona si rifiuta di fornire l’authcode l’intestatario del dominio può inviarci un fax con la richiesta di authcode al num 06.91710861 allegando un suo documento di riconoscimento.
Questo procedimento però non è attuabile perché il dominio in oggetto risulta già scaduto.
Bisognerà attendere affinché il REGISTRAR lo “liberi” in modo da poter effettuare una nuova registrazione dello stesso.
Ulteriori informazioni in merito al dominio in oggetto verranno eventualmente fornite all’intestatario del domino o all’amministratore dell’account associato al dominio.

Vi sembra una risposta sensata? Amichevole (come loro si dichiarano)? Ma soprattutto, cosa si evince? Che loro non mi possono fornire l’auth-code. Non è che non vogliono, eh… proprio non possono farlo. Cascasse il mondo.

Ma passiamo all’epilogo. Il 23 febbraio 2016 scrivo direttamente all’Authority italiana e espongo a loro il mio problema. il 26 febbraio, Tophost (interpellata dall’authority) mi risponde in PEC:

Solo oggi ci è stata inoltrata la sua richiesta del codice auth-info, completa di visura camerale e documento di identità. Premesso che il codice è sin dal primo giorno di registrazione inviato al cliente nell’apposita area clienti Tophost, siamo qui a inviarvelo di nuovo e poniamo le nostre scuse per l’attesa nella risposta.

Ma come, non bisognava aspettare che il REGISTRAR lo liberasse? Nella risposta amichevole di prima mi avete detto che il procedimento non è attuabile e ora mi fornite il codice? Cerchiamo di essere più chiari, mi avevano scritto… Questa è professionalità? Cura del cliente? Io direi di no. Per ottenere una cosa che mi spettava di diritto ho dovuto scrivere all’Authority italiana…. (e per fortuna ora ci sono le PEC e non ho dovuto spendere soldi in raccomandate).

Risultato: ho trasferito tutti i domini altrove. Pago di più, ma spero di avere anche un servizio migliore.

Addio Tophost, a mai più rivederci.

Diario di bordo: Albatros (5)

La lavorazione dello scafo del mio Albatros, verniciatura a parte, è conclusa!

Ho carteggiato la seconda mano di cementite con carta vetrata fine (180), cercando di non far riaffiorare il legno. Qualcuno, su qualche forum, ha scritto che bisogna “glassare” lo scafo e il termine mi piace un sacco. Qui di seguito un lato ancora grezzo e uno lavorato:

Albatros Mantua Model Albatros Mantua Model

Visto che mi è finalmente arrivato il brunitore, ho anche concluso i cannoni. Sono venuti troppo bellini (a parte uno che non so per quale motivo è rimasto più chiario degli altri).

Cannoni Albatros Mantua ModelSettimana prossima si passa alla verniciatura dello scafo 😉

 

Buon Halloween!

E’ una festa tipicamente non italiana, ma fare la zucca mi piace un casino! (e oggi ho lavorato, quindi mi sono dovuto arrangiare come potevo 🙁 )


Buon Halloween!

Diario di bordo: Albatros (4)

Continua il mio lavoro sull’Albatros della Mantua Model… anche questa settimana molto lento, in quanto ho dato la prima mano di Cementite, l’ho carteggiata, e ora ho dato la seconda. Considerando che il tempo di essiccazione è di 24 ore, non ho potuto fare di più.

Settimana prossima, prima di verniciare, giuro che faccio una foto dello scafo carteggiato 🙂

Diario di bordo: Albatros (3)

Purtroppo queste ultime due settimane, causa influenza, non sono riuscito a fare molto per il mio diario di bordo:(

Ho messo solo un po’ di stucco per legno sullo scafo dell’Albatros per tappare i buchi che si erano formati a poppa, l’ho poi trattato con della colla alifatica diluita al 5% con acqua e dopo l’asciugatura (previa carteggiata) ci ho attaccato sopra la carta modelspan utilizzando del turapori ad acqua diluito. Spero il prossimo fine settimana di riuscire a stendere almeno la prima mano di Cementite.

Albatros Mantua Model

Infine, nel tempo perso, ho concluso i carrelli dove poi posizionerò i cannoni (sto aspettando che mi arrivi il brunitore per quest’ultimi). Forse li ho fatti troppo scuri, pazienza, ma ho messo troppa grafite nel rosso e non me ne sono accorto perché il colore si è scurito molto dopo l’asciugatura.

Albatros Mantua ModelProblemi:

  1. Mai usata la carta modelspan e un lato dello scafo mi è venuto uno schifo cosmico. Il secondo è uscito quasi perfetto… Spero che la Cementite risolva i problemi delle “grinze”.
  2. Devo prendere la mano con lo stucco: o lo faccio che si secca troppo presto o che dopo un giorno è ancora morbido…

Il Girellone ritirato dalla Coop? Qualcosa non torna

Adoro l’isteria di massa: prendi una notizia drammatica, falla girare su Whatsapp e in meno di un giorno si sarà diffuso il panico generale, con tanto di testate giornalistiche che pubblicano articoli a membro di segugio. Ma veniamo a noi.

Ieri, sabato 10 ottobre, ricevo un messaggio da un contatto Whatsapp, in cui vengo preallertato che:

La Coop ha ritirato dagli scaffali, a titolo precauzionale, il Girellone cotto olive (lotto numero 40115), con scadenza 14 ottobre perché può presentare una contaminazione microbiologica da Listeria monocytogenes. Si invitano i clienti a non consumare il prodotto e a riportarlo al punto vendita per il cambio o il rimborso.I supermercati interessati sono quelli di Toscana, Umbria, Lazio e Campania.

Considerando che io e mia moglie abitiamo in Umbria da 5 anni e siamo soci Coop Centro Italia, se riuscissi a farglielo comprare (le piacciono le olive) riuscirei finalmente ad ereditare e a risposarmi un’ucraina figa di 20 anni che non conosce neanche l’italiano. Prima di chiamare la mia dolce metà per invogliarla all’acquisto, però, ho deciso di controllare la fonte; dopotutto non volevo darmi false speranze. Mi sono così collegato al sito Coop Centro Italia e ho trovato un avviso abbastanza eloquente:

comunicato stampa girellone coopInsomma è una bufala? Ni. Diciamo che ho accantonato la possibilità di risposare un’ucraina ventenne e ho lasciato perdere.

Oggi, però, quasi tutti i quotidiani più illustri del nostro paese, quelli che le notizie le controllano sempre con precisione matematica e non scrivono mai articoli polemici (Il Fatto Quotidiano, il Giornale e altri media minori) riportano anch’essi questa terribile (si fa per dire) notizia. Ma allora è vero o non è vero?

Preso dalla curiosità ho spedito mia moglie alla Coop (io sono a casa ammalato). Risultato? Alla Coop confermano a metà: il messaggio è corretto nella parte in cui si comunica che il lotto incriminato del Girellone prodotto dalla Forteto è stato ritirato, falsa nella parte in cui è presente in tutti i punti vendita Coop di Umbria, Lazio, Campania e Toscana. Ma l’errore è stato della stessa Coop

Ma allora, è emergenza o no? Devo iniziare ad angosciarmi o posso vivere sereno? Per decidere se spararmi o se continuare ad esistere, sono andato sul sito del produttore (la Forteto) e cosa scopro? che i pezzi (probabilmente) contaminati sono 28. WTF? Fatemi capire, tutto sto casino per ventotto pezzi contaminati? La senatrice del Movimento 5 Stelle, Laura Bottici, lo ha addirittura detto durante una seduta sul ddl riforme costituzionali (e qui devo togliermi il cappello nei confronti di Grasso per la risposta). Mi sembra un tantino esagerato… capisco che 28 persone rischiano la vita, ma a inizio settembre la catena di supermercati Auchan ha pubblicato online un avviso per il richiamo del formaggio Coeur de Neufchatel a latte crudo da 200 grammi per la possibile presenza di Listeria Monocytogens,Auchan monocytogensovvero lo stesso identico problema di oggi, ma non ho letto notizie simili sul Fatto Quotidiano o sul Giornale… eppure il rischio di morte c’era anche in quel periodo. Insomma, o quando trovano sto Listeria Monocytogens è allarme nazionale, o non lo è. Non posso allarmarmi una volta si e una no.

Allora mi chiedo: che Whatsapp abbia incrementato la paranoia o qualcuno, effettivamente, ce l’ha con la Forteto per maltrattamento e abusi sessuali?